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LA STORIA

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Nel 1992 in occasione dell’assemblea nazionale dei soci UILDM, abbiamo visto per la prima volta un’esibizione tra due squadre estere, Olanda e Germania, di hockey con carrozzine elettriche invitate in Italia da Luigi “Puccio” Maccione, un ragazzo distrofico di Roma, e la loro bravura e abilità nell’essere protagonisti nello sport ci ha invogliati a mettere “in piedi” una squadra anche qui a Padova: la Coco Loco.

Nel giugno del ’94 si è svolta la prima partita amichevole tra Venezia e Padova, con il risultato di 4 a 2 per noi.
Nel novembre ’94 abbiamo partecipato al torneo Telethon al Forum di Assago e la Coco Loco si è piazzata al 3° posto.
Nel giugno ’95 a Castelvetro abbiamo vinto un quadrangolare con le squadre di Reggio Emilia, Bologna e Bergamo.
Al 1° Campionato Italiano, verso la fine del ’95, siamo arrivati alla semifinale non raggiungendo la finale solo per la differenza reti. Nel 2° Campionato Italiano del 96‘-97‘ ci siamo piazzati ai quarti di finale, così come nel 3° (’97-’98).
Nel campionato ’98-’99 siamo stati eliminati ai quarti di finale dagli Sharks Monza, dopo aver vinto il girone preliminare il quale comprendeva oltre alla nostra, le squadre di Venezia, Verona, Bologna, Milano e Ancona.
Nel campionato 1999/2000 siamo inseriti nel girone Nord-Est con Dolphins Ancona, Pantere Milano e Antal Pallavicini Bologna. Alla fine di questa stagione ci siamo qualificati ai quarti di finale ma poi siamo stati sconfitti dagli Sharks Monza che si aggiudicarono poi lo scudetto.
Nell’anno 2000/2001 non ci siamo qualificati alle finali e nel girone Nord oltre alla nostra compagine erano inserite le squadre di Monza, Milano, Genova, Reggio Emilia e Verona. In questo campionato però non si sono disputate le finali per problemi logistici e organizzativi.
Nemmeno nel successivo campionato (2001/2002) ci siamo qualificati alle fasi finali. Nel nostro girone nella quale si sono qualificate le squadre di Ancona, Torino e All Blacks Genova c’erano anche Bologna e Reggio Emilia. Il campionato è stato vinto dai Blue Devils Napoli che in finale ha battuto i Thunder Roma.
Nel campionato 2002/2003, inseriti nel girone B con Thunder Roma, Dolphins Ancona, Teste Quadre Reggio Emilia e Sharks Monza, visto la rinuncia alle fasi finali di Monza ci siamo qualificati quale migliore 3^ del campionato. E’ stato questo il campionato dell’esordio come allenatore di Giacomo, con il quale ci siamo presi delle belle soddisfazioni sia nella fase finale della regular season, disputando una delle più belle gare della nostra storia nel campo di Cadoneghe mettendo in grosse difficoltà i Thunder Roma che alla fine hanno vinto per 5 a 4, sia alle fasi finali dove nello spareggio per il 5°-6° posto abbiamo perso per 7-4 costringendo però ai supplementari il Dream Team di Milano, qualificandoci al 7° posto. Da ricordare che questo è stato anche il campionato che ha visto esordire come portiere della squadra Stefano D’Andrea. Alla fine e per il secondo hanno consecutivo sempre contro Roma, è diventato campione d’Italia il Napoli.
Dei campionati più recenti quello 2003/2004 è stato sicuramente il migliore. Infatti nel girone all’italiana ci siamo classificati al secondo posto solo dietro ai fortissimi milanesi del Dream Team che alla fine vinceranno il campionato. Alle finali poi ci siamo qualificati al 6° posto, disputando un’ottima gara con i Magic di Torino che sono poi giunti in finale e perdendo solo per 2 a 0, vincendo per 6 a 1 con Bologna e perdendo poi nella finale per il 5°-6° posto contro i Dolphins di Ancona. Un altro motivo di orgoglio per la nostra squadra è stato il fatto che Luca Vittadello è risultato la migliore mazza delle fasi finali.
Nel campionato 2004/2005 non ci siamo qualificati alle finali arrivando ultimi nel nostro girone. Le fasi finali hanno visto la vittoria della squadra degli Skorpions di Varese che a soli due anni dalla costituzione è riuscita a vincere il suo primo campionato nazionale.
La stagione 2005/2006 è risultata un pò “transitoria”: un giocatore, Luca, ha cambiato casacca trasferendosi ai Thunder Roma, con i quali ha trionfato nell finale vinta ai rigori per 4-3 contro il Milano; tuttavia che c’è stato l’inserimento di nuovi elementi, come Claudio Salvo.
L'anno successivo ci ha visto arrivare al quarto posto e quindi fuori dalle finali, chiudendo però in bellezza, con la sconfitta di misura per 5 a 6 contro i futuri campioni del Varese.
Il campionato 2007/2008 è coinciso con il ritorno di Luca, ma si è chiuso come quello precedente, con un quarto posto e quindi con l'esclusione dalle fasi finali di Lignano, dove gli Skorpions Varese hanno vinto ancora, in una finale senza storia contro la rivelazione Albalonga.
Nell'ultima stagione la Coco Loco si ritrova in un girone di ferro, con Ancona, Bologna e Milano. Nonostante due vittorie con Ancona e altre buone prestazioni, la squadra chiude al terzo posto, e quindi fuori dalla zona play off.
Il campionato viene vinto ancora dal Varese sull'Albalonga, sconfitto in una finale equilibratissima conclusasi sul punteggio di 4 a 2.

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Il Wheelchair Hockey o Hockey su carrozzina elettrica ha avuto origine in Olanda circa 20 anni fa, grazie ad un gruppo di giovani affetti da Distrofia muscolare che, seguendo già da tempo alcuni loro amici disabili impegnati in altre discipline, volevano rendersi anche loro protagonisti di uno sport adatto alle loro particolari esigenze. Già da diversi anni è uno sport praticato in molti paesi europei ed anche negli U.S.A., Canada ed Oceania.

In Italia questo sport è arrivato nel 1991, per iniziativa del Gruppo giovani della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare). La Distrofia Muscolare è una patologia gravemente invalidante, con numerosissime forme, il cui denominatore comune è l'indebolimento muscolare progressivo. I fasci muscolari colpiti variano in base al tipo di distrofia. L'idea di poter far praticare uno sport a ragazzi con questi problemi poteva sembrare un'utopia.

Consente un gioco di squadra, sia a ragazzi che riescono a colpire la pallina utilizzando la forza del braccio (tramite una mazza in materiale plastico), che a ragazzi che riescono ad impiegare la propria forza unicamente per azionare il comando della carrozzina, sulle cui pedane viene applicato uno strumento (stick) che permette di indirizzare la palla. E' uno sport di squadra adattissimo ai distrofici anche perchè rappresenta una possibilità in più per socializzare. Data la sua diffusione internazionale da la possibilità di viaggiare, favorendo gli scambi culturali. In Italia il primo campionato si è svolto nel 1996.

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