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GRANDE COCO LOCO ALLE FINALI DI LIGNANO!

Alle finali del campionato di wheelchair hockey, disputatesi a Lignano dal 6 al 11 giugno, la Coco Loco conquista un ottimo settimo posto dopo tre partite giocate ad altissimo livello.

Purtroppo, la fortuna non ha certo aiutato i padovani. Nel sorteggio per gli accoppiamenti, infatti, i giallo neri hanno pescato subito la squadra che nessuno vorrebbe mai incontrare: i pluricampioni degli Skorpions Varese (confermatisi anche quest’anno campioni d’Italia).

Nella prima partita, quindi, la Coco Loco scende in campo con le nuove maglie offerte dagli Sportivi di Cadoneghe e con la solita formazione: Schiavolin in porta, Fabris e Schiaroli stick, Salvo e Vittadello mazze. Come spesso accade, nei primi minuti i padovani sono poco incisivi e si fanno sorprendere dai fortissimi varesini, subendo tre gol che, poi, risulteranno decisivi. Dopo pochi minuti, la partita sembra già segnata verso una goleada degli Skorpions. Succede, invece, quello che nessuno si sarebbe mai aspettato: i padovani reagiscono alla grande e cominciano a macinare gioco come solo le grandi squadre sanno fare, mettendo in chiara difficoltà i campioni varesini. La partita prosegue, quindi, in sostanziale equilibrio e nel terzo quarto, la supremazia della Coco Loco diventa addirittura imbarazzante. Purtroppo, al grande volume di gioco espresso dai padovani non corrisponde altrettanta efficacia realizzativa, cosa che non accade per gli Skorpions (d’altra parte, non si vince tutto per caso). Alla fine, finisce 7 a 3, ma mai sconfitta è stata salutata con tanta soddisfazione e orgoglio.

Nella seconda gara, la sfortuna fa di nuovo la sua parte: avversari dei padovani sono i vicecampioni dello scorso anno, l’Albalonga di Albano Laziale. Come al solito, la Coco Loco cerca di imporre subito il suo gioco anche se rischia più volte in contropiede: in porta, però, Schiavolin si conferma un grande portiere. La partita, comunque, vede i padovani sempre in vantaggio sui laziali sia come gioco che dal punto di vista numerico e sembra che l’impresa sia a portata di mano. Invece, nell’ultimo quarto il calo fisico e psicologico padovano e la forza fisica e la classe di Michele Fierravanti (capocannoniere del campionato) fanno la differenza: finisce 6 a 4 per i laziali, questa volta con un certo rammarico per una vittoria sfumata negli ultimi minuti.

Nella terza e ultima partita, avversari dei padovani sono i Blue Devils di Napoli. Questa volta, non c’è storia. La Coco Loco gioca una gara praticamente perfetta e il velocissimo Camponesco nulla può contro l’organizzazione di gioco dei padovani, che deliziano i numerosi tifosi al seguito con azioni spettacolari e vincono con un netto 11 a 5. Alla fine, c’è spazio anche per tutti gli altri giocatori della Coco Loco che hanno partecipato alle finali: D’Andrea, De Santi, Costa, Slika, Spolaore (oltre a Griggio, che ha dovuto abbandonare Lignano anzitempo).

A prescindere dal piazzamento finale, comunque ottimo per una squadra che da anni non frequentava i piani alti del campionato, rimane la soddisfazione per il gioco espresso dalla Coco Loco, da tutti considerato uno dei migliori visti a queste finali. Ciò è confermato anche dal fatto che Claudio Salvo, con 14 gol, è arrivato a due sole reti dal vincere la classifica dei cannonieri delle finali e Luca Vittadello ha portato a casa la coppa come miglior mazza, trofeo che premia tutta la squadra e non solo le indiscusse qualità del giocatore.

Alla fine, rimane un solo, piccolo rammarico: con un po’ più di fortuna e senza quello che è stato forse l’unico neo di una stagione spettacolare (la sconfitta di Milano, arrivata si sa come), la Coco Loco sarebbe probabilmente arrivata molto più in alto. Ma questa esperienza, bellissima sia dal punto di vista sportivo che umano, non è certamente un punto d’arrivo ma un punto di partenza per un futuro che vedrà sicuramente la Coco Loco protagonista dei prossimi campionati.

Pierpaolo Schiaroli


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